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9/10/2013 - Sicurezza Lavoro arrestato l'amministratore unico

Operaio 53 enne morto nel salumificio, arrestato l'amministratore unico Attilio Scarlino

C'è una prima clamorosa svolta nell'inchiesta sulla morte di Mario Orlando, l’operaio 53enne di Taurisano deceduto il 30 agosto all’interno di un’impastatrice del salumificio “Scarlino”.

L'amministratore unico e patron dell'azienda del basso Salento, Attilio Scarlino, 50 anni è stato infatti arrestato con le accuse di rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro e di morte come conseguenza di altro reato.

Il gip Antonia Martalò, che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei suoi confronti, ha condiviso il grave quando indiziario a carico dell'imprenditore, ritenendo che vi fossero le esigenze cautelari dell'inquinamento probatorio e della reiterazione del reato.

L’ordine era di velocizzare la produzione di wurstel, salami e salsiccia cotta.

E per farlo bisognava seguire solo una strada, la più economica e rischiosa: rimuovere da alcuni macchinari i dispositivi di sicurezza che, se azionati, avrebbero evitato incidenti sul lavoro.

Secondo le indagini della polizia, dunque, la morte di Orlando non può essere considerata un infortunio accidentale sul lavoro ma una morte legata proprio alla rimozione dolosa del cancelletto (che permetteva l'accesso al macchinario) la cui apertura avrebbe bloccato sicuramente il funzionamento dell'impastatrice.

Rimuovendo la misura di sicurezza, quindi, la macchina non ha rilevato la presenza dell'operaio e del fattore di rischio.

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